Il progetto

Città Balena è il progetto cannibale di un teatro che vuole mangiarsi la città.
Una città che è spazio di attraversamento e di ritrovo, di scambio e di vita. Una città che è la pancia buia di un cetaceo delle fiabe, ma anche rifugio, ventre caldo e nutrimento.

E noi partiamo dal centro. Dal centro caldo di questa pancia di balena. Partiamo da una strada, in mezzo ad un quartiere. Una strada dove c’è un teatro e accanto una chiesa e una piscina. Tre edifici allineati e affacciati sul verde di un parco e sullo specchio d’acqua della Chiusa di Leonardo. Un teatro, una chiesa, una piscina. Quale sarà la ragione per cui questi tre luoghi se ne stanno così allineati? Forse perché sono tre luoghi nati per la condivisione, di un tempo e di uno spazio.

Città balena. Questo quartiere è una città intera. Questo quartiere è una piazza.

La chiesa ora è chiusa, ma una volta era frequentata da uomini e donne che prima di entrarvi lasciavano le scarpe per strada, ordinate sul marciapiede, decine e decine di scarpe. Una popolazione di scarpe e una comunità che cantava e si vestiva di bianco e colori. E poi c’è la piscina e a pochi metri il solito Bar Ponkj e il fruttivendolo, il macellaio, l’osteria vintage e il ristorante buonissimo, la sartoria creativa e il negozio di tappeti volanti. Ci si conosce tutti. Ci si saluta tutti. Si sanno le storie delle persone prima ancora di saperne il nome.

Città balena. Questo quartiere è una pancia.
Ma non divora, nutre.

E noi siamo qui. Dalla nostra finestra vediamo la Conca di Leonardo. Noi siamo qui, al centro di Milano, Teatro i sta qui. A sinistra della chiesa, a pochi passi dalla piscina. Sta qui e respira in questo quartiere. Ogni tanto chiude la porta perché deve pensare a cosa fare, per poi farlo, ma alla fine la porta si apre. Eccome.

Città balena. Bastano pochi passi per abbracciare la città.

Basta mettere la testa fuori per vedere quanto cielo c’è, quanta gente c’è, al centro di questa città, di questo quartiere, di questa Milano. Milano che inghiotte e sputa e che divora, Milano che non è accogliente, a volte, ma sa diventarlo. Milano che si prepara e poi fatica a partire.
Milano dell’Esposizione Universale, della moda, dell’arte e del design.
La Gran Milan.
E noi vogliamo vivercela.
Teatro i ora non ha solo un palcoscenico, ne ha cinque, dieci, cento: nelle strade, nelle case, negli uffici, nei negozi .

CITTÀ BALENA è un progetto che nasce per avvicinare gli artisti al pubblico e il pubblico agli artisti. Perché nessuno vuole essere divorato e al teatro fa bene uscire di casa.

Non ci faremo inghiottire, la mangeremo noi questa città.

Chi vuole venire a cena?